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INCONTRO PREPARATORIO AL SEMINARIO GIOVANI NEL MONDO DI PALERMO

Incontro  Comites San Gallo, 6 aprile 2019

 

I GIOVANI SI PREPARANO AL SEMINARIO DI PALERMO

Presentazione e proposte Saffia Elisa Shaukat

 

Chi sono

10.06. 1986, di madre umbra (Gubbio) e padre pakistano, nata a Zurigo e cresciuta in Ticino. Laureata in storia, scienze politiche e letteratura italiana presso l’Università di Losanna (2010), dove poi ho lavorato anche qualche anno come assistente. Lavoro da cinque anni come insegnante di storia alle superiori, in Ticino e al momento sono in congedo di ricerca grazie ad una borsa cantonale ticinese (2018-2020) per terminare la mia tesi di dottorato che porta sulla storia dell’emigrazione italiana in Svizzera: Frontiere al femminile. L’esperienza delle donne italiane in Svizzera tra genere, integrazione e italianità (1950-1980). Non sono membro attivo del Comites in Ticino, ma ho potuto conoscere Angelica Sorrentino nel quadro della raccolta delle interviste e mi ha invitato a partecipare a questa conferenza.

 

Il mio apporto nel quadro dei Comites

Posso portare solo una conoscenza dell’evoluzione delle politiche migratorie elvetiche in materia di immigrazione italiana dal 1945 al 2002. Mi interessa conoscervi per poter raccogliere testimonianze di donne italiane in Svizzera tedesca emigrate in Svizzera negli anni 1950-80. Per me si tratta di raccogliere ancora una decina di storie di vita di prima (o seconda) generazione (su un totale di una sessantina su tutto il territorio elvetico). In secondo luogo, mi piacerebbe fra qualche anno presentare questo lavoro che ha permesso (prima di ogni altra analisi) una presa di parola di donne che hanno lavorato, a casa, in fabbrica, nel settore terziario dei servizi, o a nero (etc..) ma che raramente hanno avuto accesso allo spazio pubblico. Hanno tuttavia cresciuto e trasmesso la propria italianità ad italiani che oggi sono attivi professionalmente su tutto il territorio elvetico, veicolando risorse per un’integrazione che non è sempre stata così semplice ed evidente con il passare del tempo come si potrebbe superficialmente immaginare.

 

Cosa vogliamo “portare” al seminario di Palermo?

  1. Il tema della partecipazione economica come anche vettore di arricchimento e partecipazione culturale nei contesti di arrivo. Lavorare sul concetto di cittadinanza europea (in questo caso nel contesto elvetico, piuttosto ostile e isolazionista, non tanto a livello economico quanto piuttosto politico e culturale)
  2. Come migliorare il passaggio di esperienza tra la migrazione di prima e seconda generazione, come anche la consapevolezza politica e culturale della propria presenza sul territorio e preparare il terreno per le nuove migrazioni e creare un senso di appartenenza nuova e multipla come anche integrazione nel tessuto sociale del paese di arrivo.
  3. Salvaguardare l’italianità fuori dall’Italia?  (ruolo cantone Ticino, malgrado la politica spesso anti-italiana)

 

In che modo costituire una rete di giovani all’estero

Qual è l’obbiettivo, riportare competenze in Italia? Creare progetti in Italia? O difendere l’italianità in svizzera? Credo che a partire dall’obbiettivo che si sceglie di porre come prioritario poi ci si possa pensare. 

 

Idee e proposte elaborate per migliorare la migrazione giovanile

Sono piuttosto confusa rispetto a cosa si intende per migliorare, quali sono i problemi che si rivelano nell’immigrazione giovanile italiana in Svizzera oggi? Come si pongono invece gli italiani di seconda o terza generazione? Hanno un contatto con questi nuovi migranti? C’è interesse? Mi rallegro a Palermo di poter essere aggiornata da voi su questi punti, e di conoscervi.

 

 

Saffia Elisa Shaukat

6600 Locarno

 

2019  Comites Lugano-Ticino